Come risolvere il hole di competenze in materia di automazione nel Regno Unito

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Il divario delle competenze di automazione nel Regno Unito è un problema spinoso e persistente, soprattutto alla luce dell’impatto incombente di eventi su larga scala come la Brexit, la pandemia di COVID-19 e le imminenti riforme IR35. Di seguito, discuteremo dei problemi posti dal divario di competenze di automazione nel Regno Unito e di come le aziende grandi e piccole possono aiutare a colmare questo divario e prepararsi per gli sviluppi futuri.

Qual è il divario delle competenze di automazione nel Regno Unito?

In generale, si verifica un “divario di competenze” ogni volta che le organizzazioni non sono in grado di trovare lavoratori con il talento e le conoscenze di cui hanno bisogno. Le lacune nelle competenze IT hanno un impatto ampiamente negativo sulle aziende che lottano per assumere i dipendenti giusti: riducono la produttività, rendono più difficile innovare e portare i prodotti sul mercato e frenano le aziende nella corsa senza fantastic contro i loro concorrenti.

Affinché le organizzazioni rimangano aggressive, l’implementazione dell’automazione sarà sempre più cruciale negli anni a venire. Eppure troppe aziende mancano ancora delle competenze necessarie per lanciare un’iniziativa del genere: 6 dirigenti su 10 nel Regno Unito affermano di essere preoccupati per il divario di competenze nelle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e l’automazione.

Colmare il divario di competenze di automazione nel Regno Unito diventerà sempre più urgente man mano che l’automazione rimodella il volto del mercato del lavoro, con le grandi imprese in testa. Secondo un rapporto dell’ottobre 2020 del World Economic Forum, l’80% dei responsabili decisionali delle più grandi aziende del mondo ha pianificato di aumentare i propri investimenti nell’automazione dei processi di lavoro. Inoltre, lo studio ha rilevato che 85 milioni di posti di lavoro potrebbero essere soppiantati dalle nuove tecnologie solo nei prossimi cinque anni, sebbene il rapporto stimi anche che queste tecnologie potrebbero creare 97 milioni di nuovi posti di lavoro.

COVID, Brexit e IR35

Naturalmente, il divario di competenze di automazione nel Regno Unito non esiste nel vuoto. Fattori come COVID, Brexit e IR35 potrebbero tutti influire sul divario di competenze di automazione nel Regno Unito, creando ulteriori complicazioni che le aziende del Regno Unito devono affrontare.

La pandemia di COVID-19 ha sconvolto il modo in cui molte organizzazioni fanno affari, incluso il loro uso dell’automazione. Secondo uno studio, 68 per cento dei dirigenti d’azienda ha utilizzato l’automazione per rispondere agli effetti del COVID-19. Inoltre, il rapporto ha rilevato che nel 2020 il 73% delle organizzazioni utilizzava tecnologie di automazione (come la robotica, l’apprendimento automatico e l’elaborazione del linguaggio naturale), il che rappresenta un notevole balzo rispetto al 58% del 2019.

Nel frattempo, resta da vedere l’impatto della Brexit quando il Regno Unito uscirà ufficialmente dall’Unione Europea. Secondo un sondaggio CompTIA del 2018, 34 per cento dei dirigenti del Regno Unito ritengono che la Brexit avrà un impatto “prevalentemente negativo” sul hole di competenze IT, mentre il 46% ritiene che la mossa avrà effetti sia positivi che negativi. Con un previsto rallentamento dell’offerta di lavoro sulla scia della Brexit, molte aziende dovranno passare all’automazione per colmare questi buchi.

Secondo Mike Wilson, presidente della British Automation and Robot Associationla Brexit rappresenta un’opportunità unica per le aziende britanniche di espandere il proprio uso dell’automazione:

“Per molti anni, il Regno Unito ha attratto lavoratori da altri paesi, con aziende che preferiscono assumere persone piuttosto che investire in apparecchiature di automazione… Dopo la Brexit, le aziende devono assicurarsi di utilizzare la propria forza lavoro in modo efficace e trovare modi alternativi per svolgere le attività per le quali hanno una carenza di personale: l’automazione robotica è una soluzione ovvia.”

Un terzo fattore cruciale nel divario di competenze di automazione nel Regno Unito è l’imminente riforme del lavoro non retribuito all’IR35, che sono stati ritardati a causa dell’impatto del COVID-19. IR35 ha lo scopo di combattere l’elusione fiscale da parte di datori di lavoro e appaltatori che sono di fatto dipendenti “mascherati” dell’azienda. A partire dall’aprile 2021, le imprese del settore privato saranno responsabili della determinazione dello standing fiscale dei loro appaltatori, ovvero se debbano essere tassati come dipendenti.

Nonostante non siano ancora entrate in vigore, si prevede che le riforme IR35 avranno un impatto significativo sulla forza lavoro a contratto del Regno Unito. Secondo un sondaggio dell’ottobre 2020, solo la metà degli appaltatori del Regno Unito ha pianificato di continuare il proprio lavoro oltre l’aprile 2021, mentre il 17% ha pianificato di diventare un dipendente a tempo pieno e il 18% ha pianificato di interrompere del tutto il contratto. Se queste cifre sono esatte, la riforma dell’IR35 influenzerà notevolmente il panorama IT del Regno Unito, che spesso si affida agli appaltatori per colmare il divario di competenze di automazione.

Di fronte a queste sfide e complicazioni, le aziende hanno bisogno di un modo affidabile e affidabile per risolvere il divario di competenze di automazione nel Regno Unito ora e in futuro.

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